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Uniti facciamo la differenza

Iniziativa a sostegno delle azioni di contrasto e prevenzione del bullismo e cyberbullismo a favore del centro nazionale contro il bullismo Bulli Stop

2019

Longarone, 28 giugno 2019


Il progetto "MEN IN BLACK CONTRO IL BULLISMO" ha la sua ragione d'essere nel dilagare di un fenomeno indegno per una società civile: il bullismo ed il cyberbullismo (quest’ultimo connesso alle nuove tecnologie).

Un fenomeno dilagante che ad oggi riguarda un numero (sempre in crescita) di adolescenti e bambini; la risposta pubblica è molto limitata, a causa della generale contrazione delle risorse per il welfare.

Spesso le famiglie vengono lasciate sole ad affrontare le conseguenze di un episodio di bullismo sui propri figli; famiglie che non riescono a trovare un supporto per il figlio vittima o bullo e la possibilità, di ricevere assistenza legale-pedagogica-psichiatrica, spesso è accompagnata da richieste economiche esose che la famiglia non può erogare e da tempi di attesa lunghissimi.

I dati, raccolti sono sconcertanti: il 28% degli studenti delle superiori è vittima di bullismo e la percentuale sale a 30% per i ragazzi che frequentano ancora le medie. Numeri in notevole aumento rispetto al 2016, quando la percentuale era del 20%; solo l'8% delle vittime è perseguitato esclusivamente online, mentre la maggior parte subisce violenze anche quotidiane. Le conseguenze di queste violenze vanno dalla depressione (75% delle vittime), crisi di pianto (54%), autolesionismo (32%), fino a considerare il suicidio (46%): una percentuale spaventosa, che invita a una riflessione su come arginare il fenomeno e mettere al sicuro i ragazzi, anche i più giovani dato che la ricerca ha preso un campione di ottomila adolescenti tra gli 11 e i 18 anni.

Il progetto “MEN IN BLACK CONTRO IL BULLISMO” intende rispondere a questi problemi organizzando un intervento di aiuto e supporto per le vittime di bullismo e le loro famiglie, basato su percorsi specifici forniti da parte di professionisti esperti del settore: riabilitativo-neuropsichiatrico- psicologico-pedagogico e Legale.
 
Oggi infatti non esistono interventi pubblici strutturati e stabili, almeno nel territorio laziale, che prevedano percorsi specifici di riabilitazione, nonostante gli studi dimostrino, come illustrato, che le conseguenze da tale punto di vista possano essere anche molto gravi.

Esistono, invece, attività di supporto psicologico da parte di associazioni di vittime ma non sempre sono gratuite e, quindi, accessibili a tutte le famiglie non abbienti; numericamente l'offerta di tali servizi non è minimamente in grado di far fronte alla potenziale domanda.

Non sussistono percorsi gratuiti pubblici di accesso a forme di tutela legale per le vittime. Spesso, quindi, quando non si incontra il supporto fornito dalle associazioni di vittime esistenti o la disponibilità dei professionisti a lavorare pro-bono, le vittime non benestanti sono impossibilitate a tutelare la propria posizione nelle vicende di bullismo e cyberbullismo.

Attraverso il progetto, si intende perseguire, nei confronti dei beneficiari diretti ed indiretti del progetto, i seguenti obiettivi specifici:

1. Rendere il percorso di aiuto e supporto accessibile a tutti;
2. Aumentare il numero delle vittime di bullismo e cyberbullismo che si rivolgono ad un percorso di aiuto e supporto;
3. Sensibilizzare il personale delle scuole, gli alunni e i loro genitori, nel territorio interessato dal progetto, riguardo al fenomeno del bullismo;
4. Riabilitare psicologicamente e pedagogicamente le vittime di bullismo e cyberbullismo beneficiarie dirette;
5. Ottenere l'eventuale risarcimento richiesto e la condanna dei responsabili delle violenze.


Target e beneficiari

Il gruppo target del progetto è costituito da minori di entrambi i sessi vittime di bullismo e cyberbullismo. Beneficiari finali diretti del progetto saranno 10 ragazze e ragazzi appartenenti al target-group. Beneficiari indiretti saranno i loro familiari in quanto potranno usufruire di un supporto specialistico gratuito.

I beneficiari diretti saranno individuati durante il programma istituzionale del Centro Nazionale Contro il Bullismo – BULLI STOP. Sarà inoltre mappata e costruita una rete di soggetti segnalatori/attivatori dell'intervento individuale costituita sia dai Referenti per il Bullismo (ogni scuola, ex L. 71/2017, ha l'obbligo di designare all'interno del proprio corpo docente tale figura che funge da sentinella dell'istituto e monitora eventuali casi di bullismo che dovessero verificarsi e attiva possibili interventi specialistici) delle scuole del territorio, sia da un gruppo di ragazzi che saranno ingaggiati durante la fase promozionale (circa 20). Essi saranno specificamente formati e fungeranno sia da interfaccia di contatto del servizio, sia da agenti di monitoraggio ed attivazione.

 

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